Il Pilates è una disciplina nata a cavallo fra il 1920 e il 1930 grazie all’opera innovativa di J. H. Pilates con il nome originale di “Contrology”: scopo principale del metodo, infatti, era quello di rendere le persone consapevoli di sé stesse, del proprio corpo e della propria mente. E’ un metodo che combina il condizionamento fisico con quello mentale, una moderna declinazione del concetto di “mens sana in corpore sano”, allo scopo di promuovere il perfetto equilibrio tra forza, resistenza flessibilità e coordinazione. Gli esercizi del Pilates infatti non presuppongono una ripetizione esasperata fine a sé stessa, ma conducono la mente a concentrarsi per cooperare con il corpo alla ricerca comune del controllo, della precisione e della fluidità dei movimenti associati alla giusta respirazione in modo che il corpo impari a muoversi e a percepirsi in modo differente. Nell’elaborazione del suo metodo, J. Pilates attinse al repertorio atletico di varie discipline da lui stesso praticate come le arti marziali, lo yoga, il pugilato e, durante il periodo della Prima Guerra Mondiale, lo applicò dapprima ai reduci e ai feriti di guerra a scopo riabilitativo. Successivamente, una volta emigrato negli Stati Uniti, lo perfezionò con elementi presi dalla danza aprendo la sua prima palestra a New York rivolta prevalentemente al trattamento, alla riabilitazione post traumatica e all’ allenamento di molti ballerini. Pilates morì nel 1967 lasciando un ampio repertorio di esercizi sia a corpo libero (matwork) che con grandi attrezzi da lui stesso ideati e costruiti (reformer, cadillac, chair): da allora numerose scuole hanno preso in carico la sua eredità, reinterpretandone il repertorio, modificandolo e facendone in definitiva un metodo in continua evoluzione. La Pilates Method Alliance, la federazione internazionale delle scuole di Pilates, lo definisce come un metodo i cui “esercizi si concentrano su simmetria posturale, controllo della respirazione, forza dell’addome, stabilizzazione di colonna vertebrale, bacino e spalle, flessibilità, mobilità e rafforzamento delle articolazioni, il tutto ottenuto attraverso la gamma completa dei movimenti di ogni articolazione; invece di gruppi isolati di muscoli, il corpo viene allenato nella sua totalità, integrando tronco e arti superiori e inferiori”.
Nonostante le differenze fra le varie scuole, alcuni principi fondamentali descritti da Pilates stesso nel suo manuale “Return to life through Contrology” dovrebbero essere conosciuti ed applicati da chiunque desideri accostarsi a questo metodo e dovrebbero valere non solo durante le sedute di allenamento, ma integrati nella vita di tutti i giorni:
Respirazione
Una corretta respirazione favorisce l’ossigenazione dei tessuti, rilassa la muscolatura evitando inutili tensioni e facilita la concentrazione. La respirazione deve essere coordinata con i movimenti poiché li organizza: nel Pilates si utilizza la respirazione laterale o tridimensionale, una tecnica che consente l’attivazione dei muscoli profondi dell’addome a sostegno e protezione del rachide durante l’esecuzione degli esercizi.
Concentrazione
La piena consapevolezza di ogni singola parte del proprio corpo è fondamentale dato che il movimento nasce nel cervello prima di tradursi in azione.
Controllo
Attraverso la concentrazione e l’’unione di mente e corpo si deve arrivare ad avere il pieno controllo su di sé per cui nessun movimento è casuale o superfluo.
Baricentro
Il Pilates promuove la ricerca del baricentro e il rafforzamento dei muscoli che costituiscono il centro del corpo: solo con un centro forte ci si può muovere in modo fluido ma controllato, in modo stabile ma flessibile. Pilates definiva Powerhouse o Girdle of Strenght l’area compresa fra la cassa toracica e il bacino che comprende il diaframma, il retto dell’addome, gli obliqui interni ed esterni, il trasverso dell’addome, il pavimento pelvico, il multifido, il quadrato dei lombi e i glutei: ogni movimento inizia dall’attivazione della powerhouse che consente di stabilizzare il bacino in neutro e di lavorare in sicurezza per la zona lombare.
Fluidità
Nell’esecuzione dei movimenti del Pilates e nel passaggio da un esercizio all’altro ci deve essere armonia, grazia, equilibrio e coordinamento e nessun gesto deve essere eseguito in modo rigido o scattoso o veloce, al contrario ogni movimento deve essere lento e sciolto.
Precisione
I movimenti devono essere precisi e curati fin nei minimi dettagli: il corretto allineamento del corpo in fase di preparazione e di esecuzione degli esercizi è essenziale poiché solo conservando una buona postura si può ottenere una tonificazione muscolare senza compromettere le articolazioni. Nel Pilates infatti è importante focalizzarsi sulla qualità del movimento, piuttosto che sulla quantità, per cui si eseguono poche ripetizioni cercando di raggiungere la perfezione di ogni gesto.

Il Pilates in Gravidanza
Durante la gravidanza, inevitabilmente il corpo subisce dei cambiamenti e viene chiamato a fare un lavoro decisamente importante. Il pilates può aiutare vivere meglio la gravidanza, in particolare per quanto riguarda il tono muscolare e la postura, così da prevenire disturbi muscolo-scheletrici e prepararti anche meglio al parto.
Il metodo Pilates in gravidanza permette di ottenere una maggiore stabilità e tonicità dei muscoli stabilizzatori del “core” e di rinforzare il pavimento pelvico favorendo il mantenimento della stazione verticale corretta e contribuendo a prevenire eopdiminuire eventuali mal di schiena. Inoltre il Pilates permette di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e fa lavorare meglio tutti i sistemi: respiratorio, circolatorio, linfatico, digerente; insegna a rilassarti e a respirare meglio, fattori essenziali non solo durante tutta la gravidanza ma anche soprattutto durante travaglio e parto.

Il Pilates dopo il Parto
A partire dalla 4°-6° settimana dopo il parto è consigliabile seguire un corso di Pilates, al fine di ritrovare e addirittura migliorare la forma fisica precedente alla gravidanza, aiutando a recuperare il tono addominale e contribuendo alla risoluzione di eventuali problemi di incontinenza. Grazie al rafforzamento e alla tonificazione dei muscoli indeboliti, migliora inoltre la qualità del sonno e si riduce al minimo il rischio di depressione, preparando la mamma a sollevare il bambino appena nato con meno fatica. La tecnica di respirazione del Pilates consente di aumentare l’ossigenazione dei polmoni e può contribuire in tal modo ad accelerare il processo di guarigione per le mamme che hanno avuto complicanze durante il parto.

 

Ringraziamo Giulia Lo Giudice, insegnante di Pilates e Ginnastica Posturale, per il contributo.