Oggi parliamo di un argomento delicato, che sono sicura potrà “urtare” la sensibilità delle donne e delle mamme fumatrici le quali, per quanto convinte della loro scelta, non potranno negare gli svantaggi di questo vizio difficile da abbandonare.

Per quanto riguarda la gravidanza in particolare, sono tante le ricerche e le conferme a proposito dei danni che il fumo può provocare al nascituro.

Ogni volta che la mamma si accende una sigaretta, diminuisce l’ossigeno per il feto, che respira con maggior fatica e si riduce inoltre il flusso sanguigno apportato attraverso la placenta.

Tra i rischi per i bebè vi sono ritardi nello sviluppo del sistema nervoso, la nascita di un bimbo sottopeso e di parto prematuro, la sindrome della morte improvvisa, un rischio maggiore di aborto così come, in caso di malattia respiratoria contratta dalla mamma, un rischio quattro volte maggiore di complicanze per il feto.

Per quanto riguarda la mamma, oltre ai comuni danni da nicotina, durante la gravidanza aumenta il pericolo di tromboflebiti, infiammazioni delle vene che possono provocare una tromboembolia. Inoltre anche nei bebè sani nati da mamma fumatrice si riscontra un restringimento delle vie aeree e una ridotta funzionalità polmonare. Il fumo è da evitare anche dopo la nascita: infatti esso influisce sulla produzione e sulla qualità del latte materno. Il fumo passivo poi espone il bimbo ad infezioni disturbi respiratori, tosse, rischio di asma, irritazioni agli occhi.

Anche la ricerca di un figlio potrebbe essere un’ottima possibilità per smettere di fumare: infatti il fumo è negativo anche in fase di concepimento, potendo ridurre la fertilità femminile, danneggiare le ovaie e causare menopausa precoce, così come inficiando sulla motilità degli spermatozoi e compromettendo dunque la fertilità maschile.

Vi parlo in prima persona: mia mamma è una fumatrice incallita, ha sempre fumato e non ha smesso neanche in gravidanza. Ed io? Sono nata in anticipo di 20 giorni e pesavo appena 2,7 kg e fin da piccola sono stata sempre molto predisposta ad infezioni delle vie aree. E Poi? Poi ho iniziato a fumare ed ho continuato a fumare molte sigarette al giorno fino a poco tempo fa. Ho scoperto una lesione precancerosa causata dal HPV (il famoso Papilloma virus), che si ostinava a non regredire, fin quando ho ascoltato il consiglio della mia ginecologa, che anche in vista di una gravidanza, mi ha seriamente consigliato di smettere di fumare, promessa che tra l’altro avevo fatto a mio marito in occasione del matrimonio e che non avevo mantenuto.

Il risultato? In pochi mesi la colposcopia e il test hpv hanno dato finalmente esito negativo ed io, che tra l’altro sono una grande sportiva, sono molto più felice, in salute e profumata.

Cosa direste ad una persona che fuma accanto al vostro bimbo nella culla?

Non ho dubbi sui danni provocati dal fumo su di me, sulle persone che mi sono al fianco e sulla salute di un futuro nascituro e vorrei tanto che mia mamma, almeno in occasione della mia dolce attesa, avesse preso una decisione saggia e generosa per noi due, smettendo di fumare.

Quindi, quante sigarette sono tollerabili in gravidanza?

La risposta è zero. Al fumo in gravidanza (e al fumo in generale) sarebbe opportuno dire un bel NO.

Una buona notizia: se si smette di fumare, i rischi legati all’uso di nicotina si annullano e la mamma conquista le stesse probabilità di una mamma che non ha mai fatto uso di sigarette di avere un figlio sano.