La gravidanza è un periodo speciale della vita di una donna, che vive una serie di cambiamenti fisici importanti. Questo non significa che la gravidanza sia una malattia e che il corpo non sia in grado di portare avanti la gestazione senza l’intervento medico e la medicalizzazione. Infatti, se la gravidanza è fisiologica, l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – prevede un totale di 8 “contatti” tra paziente e medico/ostetrica durante tutta la gravidanza.

La gravidanza a basso rischio non è una malattia. La gravidanza è TUA, non è dei medici nè di nessun altro.

D’altro canto la gravidanza, anche se fisiologica, prevede alcuni controlli di routine ed un piano ecografico adeguato, oltre alla scelta di uno stile di vita sano basato su una corretta alimentazione ed il giusto movimento fisico.

Il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente a tutte le gestanti tre ecografie, da effettuarsi una per ogni trimestre: le linee guida per la gravidanza fisiologica raccomandano due ecografie (primo e secondo trimestre), mentre la terza, a 32 settimane, è indicata solo in caso di precedenti ecografie che abbiano mostrato la placenta in posizione tale da chiudere il collo dell’utero.

Alcuni specialisti invece consigliano di effettuare più ecografie, solitamente quattro:

  • Ad inizio gravidanza (6-10 settimane), per verificare che la gravidanza sia in utero, valutare il numero di feti e la presenza di battito fetale;
  • a 11-13 settimane, per valutare anatomia e dimensioni del feto ed eventualmente per eseguire il test combinato per lo screening del rischio di anomalie cromosomiche;
  • a 19-21 settimane (ecografia morfologica), per controllare gli organi fetali, dalla testa ai piedi e valutare la quantità di liquido amniotico e la posizione della placenta ed eventualmente rivelare il sesso del bambino;
  • a 30-32 settimane, per valutare l’accrescimento del feto e controllarne la presentazione (cefalica, podalica o trasversa) e verificare la posizione della placenta.

La gravidanza è a rischio quando esistono condizioni patologiche reali o potenziali che mettono in pericolo la salute o la vita della mamma e del feto. In questo caso sono previsti visite ed esami più approfonditi ed un percorso sottoposto a maggiore controllo, oltre all’eventuale scelta di una struttura per il parto adeguata alla situazione clinica della donna e del feto.

Dunque per l’OMS è prevista un’assistenza prenatale di base per tutte le donne ed i bambini e un’assistenza addizionale per le donne e i bambini con moderate malattie e complicanze, arrivando ad un’assistenza specialistica ostetrica e neonatale per le donne ed i bambini con severe malattie e complicanze.

L’assistenza addizionale e/o specialistica è solitamente necessaria in caso di gravidanza non fisiologica ovvero nei seguenti casi:

Anamnesi patologica

  • Ipertensione preesistente alla gravidanza
  • Diabete mellito
  • Patologie cardiovascolari
  • Tromboembolie pregresse e/o trombofilia nota
  • Emoglobinopatie
  • Difetti congeniti della coagulazione e diatesi emorragica
  • Patologie renali e urologiche
  • Patologie croniche dell’apparato respiratorio
  • Patologia autoimmune e sindrome da anticorpi antifosfolipidi
  • Patologie epatiche
  • Patologie endocrine
  • Patologie oncologiche
  • Patologie psichiatriche e/o neurologiche in trattamento
  • Patologie genetiche familiari
  • Patologie infettive croniche (HIV, HCV, HBV, Tubercolosi, Sifilide)
  • Assunzione cronica di farmaci
  • Abuso di sostanze (incluso alcool)
  • BMI (Body Mass Index [peso (kg)/altezza (m)2 ]) inferiore a 18 kg/m2 o superiore a 35 kg/m2

Anamnesi ostetrico-ginecologica remota

  • Precedente morte endouterina o neonatale
  • Precedenti malformazioni fetali/neonatali
  • Aborti ricorrenti (maggiore o uguale a tre)
  • Precedente neonato con peso alla nascita <2500gr
  • Precedente neonato con peso alla nascita >4500gr
  • Ipertensione o preeclampsia / eclampsia / s.HELLP nella precedente gravidanza
  • Pregresso parto pretermine
  • Pregresse patologie placentari
  • Pregressa isoimmunizzazione
  • Malformazioni uterine e/o miomi
  • Pregressa chirurgia uterina (conizzazione, resezione di setto uterino, pregresso TC longitudinale sul corpo dell’utero)
  • Pregresso cerchiaggio cervicale

Anamnesi ostetrico-ginecologica attuale

  • Gravidanza multipla
  • Età materna <16 anni
  • Età materna >40 anni
  • Pressione diastolica uguale o maggiore a 90 mm/Hg
  • Sindrome da iperstimolazione ovarica in PMA.

Vi lasciamo un video divertente dedicato alla gravidanza a basso rischio a cura dell’Associazione Vita di Donna Onlus.