Settembre segna l’inizio di una nuova avventura per tutti i bimbi che andranno all’asilo nido ed il genitore vive spesso questo primo distacco con un po’ di preoccupazione, come è del tutto normale che il bimbo manifesti una certa resistenza verso una situazione che non conosce.

Ma, con qualche accorgimento, si può aiutare nostro figlio a superare la difficoltà iniziale e a vivere serenamente questa nuova esperienza: di fatto il nido non rappresenta solo la prima vera “separazione dalla mamma”, ma è anche un luogo nuovo, tutto da scoprire.

Abbiamo preso alcuni spunti da teorie e commenti di  Alberto Pellai – medico, psicologo psicoterapeuta dell’età evolutiva – e da Roberta Balsemin – pedagogista. Vediamo come fare.

Raccontiamo a nostro foglio che andrà al nido

Nel periodo precedente all’ingresso al nido è molto importante raccontare al bimbo (anche di pochi mesi), la novità. Il racconto crea una “connessione” tra mamma e bimbo sull’evento. Può essere utile portare il bambino davanti al nido e spiegargli che quello è il posto dove andrà, perché predispone la mente del piccolo ad affrontare il cambiamento.

Calma, calma, calma

Anche se voluto e necessario, l’ingresso al nido, rappresenta il primo distacco dalla famiglia. Anche per i genitori, a volte, è difficile da assimilare. Nonostante ciò, attenzione a non trasmettere le proprie paure al bimbo. Le espressioni facciali dei genitori vengono assimilate dal bambino, che può registrarle come “negative”. Quindi parola in codice: calma!

Niente fretta

Anche se la vita corre veloce, questo nuovo periodo del bimbo deve essere vissuto senza fretta, cercando di rispettare i tempi del bambino. Questo è il suo momento. Qualsiasi sia la risposta del bimbo al nido, ricordiamo che tutto deve essere fatto “gradualmente”. Mai forzare.

Rispettiamo i nostri tempi (di noi genitori e del bimbo)

E’ bene ricordare che dai tempi del bimbo non si misura la “bravura” del genitore. Questa nuova esperienza è formata da “più step”. Un genitore che non riesce a lasciare il bimbo subito, non è meno bravo di altri: semplicemente, insieme al piccolo, dovrà affrontare altre fasi per raggiungere il ritmo (e il tempo) giusto.

La mamma torna presto

Prima, dopo, tra poco, solo pochi minuti: i bimbi non hanno questa concezione di tempo. Il tempo è astratto se non lo leghiamo ad una situazione.

“Torno tra poco” è vago, non diretto e non percepito; “Vado a prendere una cosa in macchina, a prendere un caffè, a comprare il latte”, sono frasi che creano invece nel bambino un’immagine che lo rassicura.

E ripeti (all’infinito!) che la mamma torna sempre. Mai dare nulla per scontato. Anche se all’inizio tutto sembra facile, attenzione. Il richiamo al ritorno è sempre importante: ricordate al bimbo, che anche se andrete via, poi tornerete. A volte alcuni bambini mostrano una certa resistenza al distacco proprio quando il periodo più delicato sembrerebbe superato.

Parliamo il positivese!

Affrontiamo la novità, esprimendo ad alta voce un messaggio positivo. Ciò serve al bimbo e anche alla mamma, perché è importante per entrambi dare voce a questo tipo di pensieri: “andrai in un posto bello, pieno di giochi e di nuovi amici”. Allo stesso modo, è importante dire a nostro figlio quanto bene gli si vuole, pur andando via mentre lui sarà al nido: “la mamma sa che qui starai bene, tranquillo e al sicuro”.

Creiamo un bel rituale

Perché non creare un rituale con il bambino? Può essere un momento di gioco e di dimostrazione di affetto: si può lasciare al piccolo un oggetto di casa, una cosa personale della mamma (che poi deve ovviamente essere restituita al rientro). Alcune idee: mettere delle gocce del profumo della mamma, attaccare un adesivo o mettere un laccetto come bracciale.

Inoltre, secondo gli studi del pediatra e psicoanalista inglese D. W. Winnicott, esiste per tutti i bimbi un oggetto transizionale, Questo oggetto (un orsetto, un peluche, un doudou) trasmette al bambino il rassicurante messaggio di essere lì a tenere il posto della mamma.

Anche al nido si presenta come un alleato ed il bimbo potrà vivere con più serenità le nuove avventure.

Una buona dose di fiducia nello zainetto

La fiducia verso la struttura/nido è fondamentale (anche se non sempre è immediata). E il periodo dell’inserimento offre anche la possibilità di gettare le basi ed alimentarla. Infatti un ambientamento sereno non può prescindere da una sana relazione fra genitori ed educatori. È importante essere ben disposti a collaborare. Il rispetto dei ruoli avrà come risultato una positiva continuità fra ambiente-nido e casa, a vantaggio del bambino che si sentirà accolto e sicuro in entrambi i luoghi. Quindi, mettiamo nello zainetto del piccolo tutto il necessario e nel nostro una buona dose di fiducia!

Pronti partenza…Nido!