Rosa Confetto di Turin Adela

Arriva un carico pieno di…

…elefantini! Con la storia intitolata Rosa Confetto.

Questa che raccontiamo oggi, è una storia piuttosto vecchia, scritta in un libro risalente agli anni settanta, nel quale è contenuta la storia degli elefantini rosa.

“C’era una volta, nel paese degli elefanti, una tribù in cui le piccole elefantesse erano costrette a nutrirsi esclusivamente di fiori rosa per avere gli occhi brillanti e la pelle morbida come le loro mamme. Per incoraggiarle, venivano loro infilati calzini rosa, un elegante colletto e un fiocco anch’essi di colore rosa. Le elefantine guardavano invidiose fratelli e cugini tutti grigi giocare e rotolarsi nell’erba e nel fango. Nonostante gli anemoni e le peonie, Pasqualina proprio non riusciva ad assumere il colorito roseo delle altre elefantesse. Il suo colore grigio preoccupava molto i genitori, che si chiedevano chi l’avrebbe mai chiesta in moglie. Alla fine i genitori rinunciano e la lasciano in pace. Per Pasqualina è la liberazione. Si spoglia di tutti gli orpelli rosa, esce dal recinto e va a divertirsi nel fango insieme agli elefantini maschi, tutti grigi. Le altre rimaste nel recinto la osservano prima preoccupate e poi invidiose fino a che tutte, una a una la seguono. Oggi non si riesce più a distinguere di quella tribù i maschi dalle femmine perchè tutti gli elefanti sono grigi.”

Una storia semplice ma carica di significato, che invita a riflettere sugli stereotipi secondo i quali le femmine non possono fare le stesse cose che fanno i maschi e viceversa.

Attenzione: bisogna tener conto di quando è stato scritto il racconto: questo non è un libro “moderno” ed oggi quasi vien da ridere al pensiero delle “elefantesse” bardate di rosa che stanno a guardare gli altri “elefanti” che fanno cose da maschi!

Per fortuna ci siamo “evoluti”, così oggi le donne hanno fatto passi avanti sul fronte dell’uguaglianza tra i sessi.

Voglio fare una considerazione: finché sono bambini e bambine, tutti hanno diritto di essere tali e di fare ciò che amano, che li stimola e diverte. Quando i bambini cresceranno e matureranno una loro personalità, allora saranno capaci di scegliere e motivare le loro scelte.

La storia è consigliata dagli 8 anni in su, ma si può raccontare anche ai più piccoli. È bello ed importante poter insegnare il valore della diversità, dell’intelligenza, della curiosità, della cultura, della creatività.

Questo libro è dedicato ai bambini, ma anche a tutti gli adulti che hanno il coraggio di scegliere il proprio essere seguendo semplicemente l’istinto, a chi preferisce il grigio autentico ad un rosa artefatto!

Con l’occasione vi segnaliamo Settenove, una casa editrice per la prevenzione della violenza di genere. Nuovi linguaggi, senza stereotipi. Diritti, rispetto, collaborazione, attraverso la pubblicazione di storie eccezionali, che mettono le mani negli stereotipi.

Buona lettura!

Marta