L’attività sportiva è un elemento fondamentale affinché i bambini crescano sani e forti. Fare movimento, non solo apporta benefici al fisico, contribuendo a uno sviluppo armonico dei muscoli e dello scheletro, ma favorisce anche un corretto funzionamento del metabolismo.

Il movimento è dunque importante ai fini del corretto sviluppo psico-fisico, in quanto garantisce un fisiologico accrescimento e dona ai bambini molti benefici che conserveranno anche in età adulta.

Infatti, oltre alla sfera puramente fisica, l’attività motoria ha un ruolo determinante in termini psicologici, educativi e sociali.

Attraverso lo sport, il divertimento e il gioco, i bambini e gli adolescenti imparano alcuni dei valori più importanti della vita, quali: amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo.

Quale sport scegliere?

I genitori che desiderano per il proprio figlio una determinata attività sportiva possono proporgliela, ma il bambino dovrebbe provare diverse discipline, così da scegliere sulla base delle proprie preferenze, abilità e caratteristiche.

Le discipline sportive collettive sono in genere apprezzate dai bambini dai 7-8 anni in poi in quanto riescono a coniugare con l’impegno atletico, il divertimento e lo spirito di squadra, cioè la collaborazione al fine di conseguire un risultato.

Gli sport individuali (ginnastica, sci, nuoto, tennis, scherma, arti marziali, etc.) richiedono la capacità di resistere alla fatica, la capacità di concentrazione, il senso di responsabilità.

Alcuni genitori preferiscono non far praticare sport ai propri figli, con il timore di aumentare troppo gli impegni, togliendo tempo alla scuola e allo studio. Ma ogni genitore dovrebbe mettere sul piatto della bilancia un importante fattore, considerando che lo sport, oltre a favorire lo sviluppo fisico e a migliorare le capacità coordinative e condizionali, può essere anche un buon allenamento per la mente: può infatti rappresentare una prima palestra della vita, che permetterà ai piccoli di imparare e comprendere il funzionamento del proprio corpo, le sue reazioni, i suoi limiti, le sue potenzialità.

Il buon esempio dei genitori è fondamentale. Per questo noi vi consigliamo di abituare i vostri figli a muoversi fin da piccoli; dimostratevi attivi ed energici; permettete ai bambini di fare l’attività motoria che più preferiscono: una cosa fatta con piacere aumenta la motivazione e il divertimento; fate conoscere diversi modi di muoversi, stimolando la loro curiosità; diminuite gli orari dedicati a tv e videogiochi e aumenterete il tempo da dedicare al movimento.

Attraverso le prime esperienze sportive e sociali, grazie al vostro esempio, a quello degli allenatori e a quello dei compagni, i bambini inizieranno a sviluppare la propria personalità, cominciando a delineare il tipo di adulto che diventeranno in futuro.

Con riguardo all’alimentazione

E’ sempre consigliato mangiare sia prima che dopo l’attività fisica: prima, per avere la dose di energia necessaria, e dopo, per riequilibrare le sostanze e gli elementi persi durante l’allenamento.

Sarebbe opportuno mangiare almeno un paio di ore prima di fare sport, assumendo alimenti ricchi di vitamine e soprattutto di carboidrati, che sono più assimilabili dall’organismo.

Prima di una gara o di una partita importante, è sempre meglio evitare il digiuno anche se c’è l’ansia o l’agitazione, preferendo qualcosa di energetico e facilmente assimilabile, come un snack o un frutto.

Anche terminata l’attività fisica, oltre a una bella sorsata d’acqua, per restituire idratazione e una buona dose di sali minerali, uno spuntino leggero come un frutto o uno yogurt, farà tornare il colorito sulle guance dei vostri bambini e permetterà loro di arrivare fino all’ora di cena senza alcun problema.

Marta