Nei primi giorni di vita il bambino ha un campo visivo limitato a 20-25 cm e non riesce a mettere a fuoco oggetti a grandi distanza; capita inoltre di notare il fenomeno dello “strabismo neonatale”, che scompare quando si sviluppa la visione binoculare e si rafforzano i muscoli deputati all’orientamento degli occhi. Inizialmente il bimbo predilige le forme in movimento a quelle statiche, i contrasti di luce e ombra, gli oggetti luminosi e grandi e le linee curve (come il seno della mamma) e, per predisposizione naturale, vede ciò di cui ha bisogno.

2 – 3 mesi

La capacità visiva si sviluppa rapidamente e il campo visivo raggiunge i 30-40 cm anche grazie all’aumento di mobilità della testa, comincia ad essere attratto dallo spazio e dalle persone in movimento, dai colori forti come il rosso, il blu ed il giallo e dalle luci intense. Grazie all’aumento della coordinazione degli occhi, comincia a fissare anche a lungo i volti e a riconoscere quello della mamma.

4 – 6 mesi

Gli occhi sono a metà del loro sviluppo, la visione dei colori migliora ulteriormente insieme alla capacità di mettere a fuoco anche a distanza di metri, cominciando così ad osservare ed afferrare oggetti e riconoscendo non solo le persone care ma anche distinguendo le loro espressioni.

7 mesi – 1 anno

Il bambino diventa padrone dei movimenti oculari e di apertura e chiusura delle palpebre, analizza i dettagli delle cose che ha intorno, che appaiono ormai dalle linee e dai colori ben definiti.

2 – 6 anni

Insieme ai movimenti, si affina la percezione visiva dello spazio e verso i 3 anni inizia ad dissociare i movimenti della testa da quelli degli occhi e a distinguere le sfumature di colore. È solo all’età di 6 anni che il bambino completa lo sviluppo della vista, raggiungendo i dieci decimi.