Quando si va in vacanza, non si libera completamente la mente, anzi: scottature, allergie, pelle arrossata e altro sono le preoccupazioni di mamma e papà. Sono questi i pericoli delle vacanze che per bambini e neonati spesso rappresentano un ostacolo per l’estate.

Ovviamente prevenire è possibile grazie ad un’opportuna protezione, soprattutto se si usano creme solari per bambini e neonati specifiche.

La protezione solare è importante per tutti, ma con delle ovvie differenze sulla base del tipo di pelle e alla sua sensibilità. Si utilizza la classificazione che divide l’uomo in 6 fototipi differenti: per ciascun fototipo vengono evidenziati gli atteggiamenti più corretti da assumere in relazione all’esposizione solare.

Un’attenzione maggiore è da riservare ai bambini, soggetti più delicati anche a causa dei sistemi di difesa della pelle non del tutto sviluppati.

Nonostante siano fatte ad hoc per i più piccoli, queste creme e protezioni solari sono apprezzate anche dagli adulti per le loro proprietà protettive a tutto tondo. Al contrario però, le creme solari per adulti non sempre sono adatte ai bambini (oltre ai fattori di protezione, si cercano di evitare possibili allergie da contatto).

Quali sono le migliori? E come scegliere? Quali sono le cose principali da controllare?

Che le creme siano resistenti all’acqua, che abbiano formulazioni ipoallergeniche e senza parabeni.

E’ importante scegliere una crema solare con SPF50 che sia resistente all’acqua.

E mi raccomando, applicatela 20-30 minuti prima di esporsi al sole e spalmatela spesso, anche ogni 2 ore. Non solo in spiaggia (la crema va portata con noi anche se si va in montagna o in collina), ma anche semplicemente se i bambini stanno all’aperto, bisogna ricordarsi di mettergli la crema.

C’è un piccolo decalogo da tenere a mente: per i primi 6-8 mesi di vita, è meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, mentre fino ai 3 anni è preferibile un’esposizione limitata a brevi periodi e solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitare l’orario clou 11-16. Anche se il bambino rimane sempre coperto in carrozzina, non dimenticate mai di utilizzare comunque una crema solare adatta.

Ricordiamoci comunque che il sole fa bene sia agli adulti che ai bambini, li aiuta a produrre vitamina D, ed è bello e salutare lasciarli giocare all’aria aperta e respirare aria buona.

 

Differenze tra filtri fisici e filtri chimici.

I filtri fisici, cioè di derivazione minerale, vengono usati soprattutto nei bambini che soffrono di qualche patologia specifica o quando vengono usati farmaci che vietano di esporsi al sole. Di solito i filtri fisici sono il biossido di titanio e l’ossido di zinco. Le creme solari per bambini che contengono filtri fisici si riconoscono facilmente dalla patina bianca difficile da assorbire che lasciano sulla pelle.

Nella maggior parte dei casi, sono sufficienti i cosiddetti filtri chimici.

Ad ogni modo, buona parte delle creme in commercio sono costituite da un mix dei due filtri, garantendo un’ottima protezione dai raggi UV, ma senza ungere.

Crema solare bio: una scelta migliore?

I solari bio sono prodotti con componenti naturali organici che non inquinano l’ambiente e sono più sicuri per i bambini perché escludono i conservanti e le sostanze sintetiche. Questi prodotti non inquinano i nostri mari, dal momento che recentemente è stato attribuito ai solari un ruolo nel danneggiamento e nella riduzione delle barriere coralline.

Non vogliamo segnalarvi nessun prodotto, ma semplicemente ricordare quanto è importante proteggersi e fare caso ad alcuni elementi, che magari da/per gli adulti, diamo per scontato.

Buone vacanze!

by Marta