Wonder, di R. J. Palacio

Editore: Giunti Editore

Anno edizione: 2013

Perchè dovremmo tutti leggere (o vedere) WONDER?

Intanto vi racconto di cosa parla questo libro. Il protagonista è August, soprannominato Auggie. Ha dieci anni e soffre di una malattia che gli ha deformato la faccia (si chiama sindrome di Treacher-Collins). Vive con la sua famiglia, ama “Guerre Stellari” ed è un bambino intelligente, sensibile, divertente, nonostante gli altri ragazzi lo bullizzino per il suo aspetto.

August, a causa della sua malattia, ha trascorso molto tempo in ospedale e ha studiato in casa aiutato dalla madre. Quando deve iniziare la prima media i suoi genitori, però, decidono di fargli frequentare la scuola.

E’ qui ovviamente, che la storia si intensifica. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi sarà suo amico?

Vediamo attraverso i suoi occhi i ragazzi che si girano dall’altra parte, che abbassano lo sguardo dopo averlo notato. Poi ci sono i quelli che fanno facce schifate, si portano la mano alla bocca e si danno gomitate. August è solo, nessuno gli rivolge parola e nessuno vuole sedersi accanto a lui.

Ma nonostante Auggie sia un protagonista sfortunato, è tenace, con una famiglia meravigliosa e degli amici veri che lo aiuteranno durante l’anno scolastico.

Quali sono i temi affrontati nel libro (con grande delicatezza, bisogna dire). C’è la paura del diverso, o di chi non ci somiglia; c’è il bullismo; la voglia di iniziare un nuovo percorso e il coraggio di affrontare il mondo essendo semplicemente se stessi.

La storia racconta una disabilità, però presentata in maniera diretta e semplice, con molta ironia: si può ridere anche di qualcosa che non è perfetto. Si può trovare il proprio posto nel mondo grazie alla simpatia, al coraggio, alle capacità che abbiamo dentro di noi (a volte ci soffermiamo solo a quello che c’è fuori).

Altra riflessione da non sottovalutare: in questa storia nessuno ha paura, o chi ha paura, si mette subito in gioco per sconfiggerla.

La storia di August insegna il significato di empatia, in particolare ai ragazzi che stanno vivendo un periodo difficile (è consigliato soprattutto per gli adolescenti, 11-15 anni).

La mancanza di empatia può avere diverse cause:la crescita in contesti violenti, con modelli sbagliati; l’insicurezza che porta a essere sensibili solo verso se stessi, pretendendo più attenzioni; troppi vizi e mancanza di educazione. In ogni caso, i bulli vedono una potenzialità in un’altra persona e vogliono distruggerla.

Come sconfiggerli?

Continuando a sorridere, dimostrando che hanno torto, privandoli dell’appoggio del branco.

Se siete più pigri, o semplicemente volete vedere le differenze tra il libro e la sceneggiatura, potete anche vedere il film.

Regia di Stephen Chbosky.

Con Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert, Daveed Diggs.

Genere Drammatico – USA 2017.

 

Buona lettura/visione.

by Marta