Sapevate che ottobre è il mese della consapevolezza sulla morte perinatale?

In tutto il Mondo da diversi anni, ovvero dal 1983, in questo periodo, si offre sostegno ai genitori che hanno sofferto il lutto della morte del proprio bambino prima del parto o poco dopo ed in particolare il 15 ottobre si celebra la giornata mondiale della commemorazione.

Si stima che ogni anno nei paesi industrializzati 1 gravidanza su 300 esiti in morte del bambino nell’ultimo trimestre o dopo il parto.

E anche nelle prime fasi, i dati sono toccanti.

Si stima infatti che dal 10 al 20% delle gravidanze finisca in un aborto spontaneo e che il 50-75% di tutti gli aborti spontanei può essere una gravidanza chimica, ovvero perdita o aborto spontaneo che si verifica molto presto durante la gravidanza, spesso prima che una donna si renda conto di essere incinta.

Uno degli aspetti più preoccupanti e dolorosi dell’aborto, della gravidanza o della perdita del bambino è che, purtroppo, molto spesso la causa non può essere identificata.

Ecco, questi sono dei numeri di sintesi, che potrebbero anche sembrarvi freddi. Ma se date un’occhiata su Facebook, alla pagina che si chiama BabyLoss @luttoperinatale potrete sentire il dolore di tante Mamme.

Anche per me leggere e vedere “chi ci mette la faccia” non è stato facile, io che vengo da una gravidanza extrauterina operata in urgenza con embrione con battito vitale nella tuba, e poi un aborto e ora questo momento magico della gravidanza in atto cercata a lungo e con tanta sofferenza…non è stato facile leggere e ho sentito un po’ dell’immenso dolore provato da queste mamme e da questi papà.

E non ho il coraggio ancora di metterci la faccia: no, in questo momento non ho questo coraggio.

Vi invitiamo a segnalarci iniziative, associazioni o quant’altro possa essere d’aiuto per le famiglie e le persone che vivono il lutto perinatale e che possano aumentare la consapevolezza in tutti noi ed il supporto adeguato, oltre a procedure rispettose dell’amore e della dignità umana.

E magari apriamo il cuore, gli occhi … e la bocca.

Amica A.