MusicArTerapia nella GdL

La Globalità dei Linguaggi (GdL) è una disciplina formativa nella comunicazione ed espressione con finalità di ricerca, educazione, animazione, riabilitazione, terapia, ideata da Stefania Guerra Lisi. In quanto disciplina formativa della persona, comporta anche un essere in un certo modo, con una certa identità. Infine, in quanto formazione professionale, per le sue specifiche finalità operative, essa comprende anche un saper fare, e cioè arte e mestiere, abilità operativa, competenza tecnica e pedagogica. L’oggetto della disciplina è precisamente la comunicazione e l’espressione degli e tra gli esseri umani. Con tutti i linguaggi o globalità dei linguaggi significa anzitutto apertura e disponibilità a tutte le possibilità comunicative ed espressive, verbali o non verbali. GdL significa interesse, studio e pratica di quanti più possibili mezzi, linguaggi, strumenti, a cominciare da quelli più fondamentali, i linguaggi del corpo.

  • In particolare la GdL si basa su un ordine di valori:
  • la vita come valore primo assoluto, dal concepimento in poi;
  • la fede nei potenziali umani;
  • la diversità, l’originalità, l’arte;
  • il piacere e la bellezza, come manifestazione di benessere;
  • l’integrazione, come sviluppo, crescita, compimento della persona e del gruppo umano e come potente forma di terapia.

I concetti/principi alla base della GdL:

potenziali umani, comuni a tutti, inestinguibili in qualunque condizione fisiopsicologia e culturale;

  • unità psicosomatica dell’essere umano;
  • libertà, autodeterminazione, permesso di essere se stessi, accettarsi come si è, accettazione incondizionata dell’altro;
  • arte di vivere che ‘non si impara, si sa’, fondata su una innata sapienza del corpo;
  • evoluzione come trans-formazione, metamorfosi;
  • grembo sociale, come prolungamento del grembo materno.

Nell’ottica della GdL l’arte (musica, pittura, danza, etc.) è arteterapia, terapeutica anzitutto per chi la fa, valorizzazione e non valutazione, nel rispetto dei potenziali umani e della parità delle persone.

La GdL si fonda su alcune teorie, quali la teoria tradizionale dei Quattro Elementi, Simbologia del colore, Simbologia delle Materie, Simbologia delle Forme, Teoria degli Stili Prenatali e altro ancora.

Yoga Gioco nella GdL

Il laboratorio di Yoga per bambini è uno spazio nel quale il bambino viene guidato a conoscersi attraverso il gioco. Le lezioni sono caratterizzate dalla pratica di alcune posizioni (“asana”) che vengono facilitate dalle immagini di animali e di oggetti quotidiani della vita, utilizzando delle simpatiche carte, giochi per imparare a respirare correttamente, meditazioni per stimolare il rilassamento e sviluppare una maggiore attenzione verso il proprio essere, visualizzazioni per stimolare l’immaginazione e la creatività, racconti di fiabe e musiche per il rilassamento, giochi in gruppo o in coppia per stimolare l’aiuto reciproco; al termine di ogni incontro si realizzano i “Mandala”, odei disegni, come “Traccia di sé”, espressione del proprio vissuto.

Il metodo che caratterizza gli incontri è la “Globalità dei Linguaggi”, disciplina ideata da Stefania Guerra Lisi, che mette in primo piano l’Essere Umano come Unità psico-fisica, Unità Uomo-Cosmo, Valorizzazione anziché valutazione dell’unicità dell’essere, ponendo attenzione sull’integrazione dei diversi linguaggi di comunicazione ed espressione, promuovendo il piacere di vivere ed il ben-essere delle e tra le persone, ponendo fede nelle infinite potenzialità umane:diversità, originalità, arte, come emersioni insolite, singolari, eccezionali di potenziali umani,‘Arte di vivere’che ‘non s’impara, si sa, perché fondata su una innata sapienza del corpo, che ha inscritto in sé le leggi della crescita.

Obiettivi:

  • Promuovere la consapevolezza del corpo e delle sue innate potenzialità per vivere;
  • Valorizzare le diversità di ognuno come differenti modi per esprimere la bellezza insita in ogni essere vivente;
  • Consapevolizzare il respiro e quindi i processi collegati ad esso, a tutti i livelli (fisico,emozionale,spirituale), attraverso il movimento e l’attenzione al proprio corpo,come unità psicofisica;
  • Valorizzare la creatività come strumento innato nell’essere umano;
  • Promuovere l’attenzione e la cura per l’altro, lavorando in gruppo e sviluppando un senso di collettività.

laboratorio per bambini: “I 5 sensi nella globalita dei linguaggi”

Il laboratorio vuole essere uno spazio dedicato all’esplorazione e alla conoscenza dei 5 sensi attraverso la sperimentazione di  materiali artistici diversi (disegno, pittura, scultura, collage, materiali di riciclo, ecc) seguendo un percorso artistico/ludico basato sulla teoria degli Stili Prenatali della MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi (per info: www.centrogdl.org).

Ogni incontro avrà un tema centrale che racchiude il principio di ogni singola tappa del percorso prenatale, che sarà vissuto con tutti i linguaggi (motorio,sonoro, plastico), seguendo l’evoluzione naturale della vita. I  bambini avranno l’opportunità di rivivere delle tappe fondamentali di un viaggio che ci accomuna tutti, il viaggio della vita, dal concepimento alla nascita, e che attraverso il gioco stimola la curiosità e il desiderio di ap-prendere e sviluppare i 5 sensi.

Laboratori per adulti nella GdL

A titolo esemplificativo, si riporta il dettaglio di uno dei tanti possibili laboratori nella GdL.

Descrizione del laboratorio:

Le bandierine tibetane racchiudono al loro interno dei mantra,delle preghiere,oltre a dei simboli specifici. Sono realizzate con 5 colori:giallo, verde, rosso, bianco e blu, ciascuno con un significato ben specifico. Al centro della tradizionale bandierina è raffigurato il Cavallo del Vento,che rappresenta la direzione appunto del vento e la velocità con la quale i nostri desideri sono trasmessi. Nella parte inferiore delle bandierine sono raffigurati antichi Mantra,tradotti in tibetano dal sanscrito che orientano la forza spirituale emessa da noi stessi e dall’ambiente che ci circonda. Le preghiere vengono esposte durante il capodanno tibetano, che coincide con la luna nuova di Febbraio o in alternativa in un giorno qualsiasi di luna nuova, oppure in un giorno della prima quindicina di ogni mese del calendario lunare,possibilmente al mattino presto. Si dice che il vento facendole sventolare trasporta cosi i buoni pensieri e le preghiere che ci sono state impresse. Quando il bordo delle bandiere inizia a sgretolarsi a causa dell’azione del vento,tutte le preghiere riportate sopra cominciano a realizzarsi. Se si vogliono cambiare bisogna come per tradizione,bruciarle affinché il fumo possa trasportare le benedizioni al cielo. Infine agli angoli delle bandierine troviamo 4 protettori: Garuda, il drago, la tigre e il leopardo delle nevi, che simboleggiano rispettivamente la saggezza,la forza, l’intelligenza ed il coraggio.

Struttura del percorso:

Il laboratorio si svolge in 5 incontri, in ognuno dei quali si realizza insieme una bandierina. In ordine verranno realizzate quella di colore giallo ( che rappresenta l’elemento Terra), quella verde (che rappresenta l’Acqua), quella rossa (che rappresenta il Fuoco), quella bianca (che rappresenta lo Spazio), e quella blu (che rappresenta l’Aria). Nell’ultimo incontro realizzeremo anche la custodia delle bandierine (Ruota di preghiera)

Obiettivi e finalità:

Gli incontri sono finalizzati alla conoscenza della cultura orientale, nello specifico quella tibetana, con l’obiettivo di riportare l’attenzione verso la nostra parte spirituale e realizzare uno strumento per poterla manifestare consapevolmente.